Il primo a capirlo fu il Canta. Magari era meno concentrato sul greco e sul latino, ma già al liceo lui era avanti in tante altre cose e viveva già in un mondo di amplificatori, casse e suono musicale, che… Continua a leggere →
Metto in conto anche il rimprovero, che più o meno potrebbe suonare così: “Troppa melassa, articolo smoléteco”… Però in fondo è anche colpa sua se
Ho bisogno di raccontarvelo subito, perché ho appena assistito a una delle iniziative più intense, intelligenti e toccanti di questi anni parmigiani. Il merito
Il Sant’Ilario è bello. Subito dopo arriva il “brutto”, la recita. Ma ora che si è chiuso il sipario sugli scontatissimi commenti al discorso del sindaco (deludente per chi è all’opposizione e positivo per gli esponenti della maggioranza), si può… Continua a leggere →
Quanta voglia di aprire il Corriere e leggere su Acca Larentia ancora Pasolini, e le sue riflessioni su fascismo e antifascismo che restano attualissime a mezzo secolo di distanza… E invece ci siamo dovuti sorbire
Che cosa avrebbe chiesto Parma al 2024, se anche le città fossero persone e brindassero a ogni anno nuovo facendo buoni propositi? La risposta, paradossalmente, ce la può dare
L’altra sera guardavo al TG La7 il video, commentato da Enrico Mentana con la notizia della sentenza di condanna, delle persone che avevano devastato la sede della Cgil. Ho scritto persone, e non
“Non c’è più luce di Natale”, ci diceva un verso di Pier Paolo Pasolini di oltre 60 anni fa che in queste ore abbiamo riletto nella sua (purtroppo) attualità. E allora, di contro, mi è venuto da pensare a un’altra… Continua a leggere →
Un verso dei suoi: “non c’è più luce di Natale”. Un verso dei suoi perché guardava lontano, già nel
Per una volta non ci accuseranno di provincialismo, visto che la madre di tutte le discussioni sugli Spelacchi è stata – come si ricorderà – la Roma
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